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Società per azioni: atto costitutivo e statuto

La società per azioni (indicata con l’abbreviazione s.p.a.) fa parte delle società di capitali e tra le sue caratteristiche principali si hanno l’autonomia patrimoniale ed il fatto che il capitale sociale è suddiviso in azioni.

 

Costituzione società per azioni 

La società di capitale può costituirsi per:

  • contratto;
  • atto unilaterale.

Il capitale sociale spa non può essere inferiore ad euro 120.000,00 (art. 2327 c.c.).

Al momento della costituzione deve essere redatto un atto costitutivo e uno statuto.

 

Atto costitutivo spa

L’atto costitutivo di una società per azioni deve essere redatto tramite atto pubblico, a pena di nullità (art. 2332 n.1, c.c.), e la costituzione può essere fatta in simultanea (tutti i soci fondatori sono presenti davanti al notaio durante la stipula dell’atto pubblico di costituzione della società) o per pubblica sottoscrizione (i promotori della società predispongono un programma ai sensi degli artt. 2333 ss. c.c.).

Di seguito un elenco del contenuto obbligatorio dell’atto costitutivo:

  • cognome ed il nome o la denominazione, la data e il luogo di nascita o lo Stato di costituzione, il domicilio e la sede, la cittadinanza dei soci e degli eventuali promotori e il numero delle azioni assegnate a ciascuno dei soci;
  • la denominazione e il comune della sede sociale e delle eventuali altre sedi secondarie;
  • indicazione dell’oggetto sociale;
  • ammontare del capitale sottoscritto;
  • ammontare del capitale versato;
  • numero delle azioni con indicazione delle loro caratteristiche e le modalità di circolazione ed emissione e del loro eventuale valore nominale;
  • valore dei crediti e beni conferiti in natura;
  • norme di ripartizione degli utili;
  • eventuali benefici assegnati ai promotori e ai soci fondatori;
  • numero degli amministratori con indicazione dei loro poteri, del sistema di amministrazione adottato e di coloro che hanno la rappresentanza della società;
  • numero dei componenti del collegio sindacale;
  • nomina dei primi amministratori e dei sindaci ed eventualmente del Consiglio di sorveglianza e del soggetto incaricato della revisione legale dei conti;
  • importo delle spese affrontate per la costituzione a carico della società;
  • durata della società;
  • periodo di tempo (non superiore ad un anno) decorso il quale il socio potrà recedere se la società è costituita a tempo indeterminato.

Parte integrante dell’atto costitutivo è lo statuto contenente le norme riguardanti il funzionamento della società (art. 2328 co. 3 c.c.).

 

Statuto

Lo statuto è un atto separato rispetto al’atto costitutivo, anche se è parte integrante di esso, ed è necessario che venga redatto nella forma di atto pubblico.

Nel caso in cui sorgano dei contrasti tra quanto indicato nello statuto e quanto indicato nello statuto prevalgono le norme dello statuto (art. 2328 co. 3 c.c.).

 

Costituzione per pubblica sottoscrizione

Nel caso in cui la costituzione avvenga per pubblica sottoscrizione è necessario che i promotori compilino un programma nel quale saranno indicate le principali clausole dell’atto costitutivo ed il termine entro cui esso sarà stipulato. Tale programma dovrà essere depositato presso il notaio prima che sia reso pubblico. Coloro che vorranno aderire alla sottoscrizione dovranno aderire mediante atto pubblico o scrittura privata autenticata e versare il 25% dei conferimenti in denaro.

Successivamente i promotori convocano l’assemblea costituente dei sottoscrittori e gli intervenuti all’assemblea raggiunto l’accordo sul contenuto del programma stipulano l’atto costitutivo.

 

Deposito dell’atto costitutivo e iscrizione nel Registro delle imprese

Dopo la stipula dell’atto costitutivo sorge a carico del notaio, e in via sussidiaria degli amministratori, l’obbligo di deposito entro 20 giorni, presso l‘Ufficio del Registro delle imprese , dell’atto costitutivo e dei documenti che provano il rispetto dei requisiti per la costituzione.

Va richiesta contestualmente al deposito l’iscrizione al Registro delle imprese presso la cui circoscrizione si trova la sede sociale della società.

L’iscrizione al Registro delle imprese ha valenza costitutiva.

 

Nullità della società

La sanzione della nullità della società si verifica nel caso in cui si abbia:

  • illeicità dell’oggetto sociale;
  • mancata stipulazione dell’atto costitutivo in forma di atto pubblico;
  • mancanza dell’indicazione della denominazione sociale, dei conferimenti, dell’oggetto sociale e dell’ammontare del capitale sociale.

 

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Fatturazione elettronica

Dichiarazione sostitutiva atto notorio editabile

Esistono in circolazione vari tipi di “modello di dichiarazione sostitutiva atto notorio compilabile” e sulla rete web si possono trovare fac simile editabile sia in formato pdf che in formato word.

Spesso la dichiarazione sostitutiva atto di notorietà viene richiesta agli eredi per certificare la qualifica di erede ed in questo caso l’intestazione dell’atto sarà “dichiarazione sostitutiva atto di notorietà eredi”.

I modelli,  a meno che non siano richiesti al fine di ottenere la riscossione di benefici di carattere economico, non devono essere autenticati se devono essere utilizzati tra rapporti con la Pubblica amministrazione ed in questo caso non è necessario applicare alcuna marca da bollo. I modelli devono essere invece autenticati se devono essere presentati a privati come poste italiane, banca, assicurazioni ecc. ed in questo caso va applicata una marca da bollo di euro 16,00 oltre euro 0,51 per diritti di segreteria (in caso di mancata applicazione della marca da bollo verrà applicata una sanzione).

Autenticati vuol dire che i modelli dovranno essere firmati alla presenza di un pubblico ufficiale che accerta l’identità del firmatario e attesta che la firma è stata fatta in sua presenza.

In questa pagina trovate un formato editabile online e formati scaricabili editabili in formato word e formato pdf.

 


Modulo dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà.doc

 

 


Modulo dichiarazione sostitutiva ex art. 47 dell’atto di notorietà editabile

 

 

Modulo dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà.pdf

 

Sanzioni dichiarazione sostitutiva

Il soggetto che rilascia dichiarazioni sostitutive false, anche sotto forma di atti falsi e le utilizza è punito con una sanzione penale ai sensi dell’art. 76 del D.P.R. n. 445/2000.

 

Dichiarazione sostitutiva di certificazione

La dichiarazione sostitutiva di certificazione in sostanza è un’autocertificazione che permette ad un cittadino di indicare uno stato, un fatto o una qualità personale per mezzo di una propria dichiarazione sottoscritta personalmente, essa si sostituisce in molti casi ai certificati elencati all’art. 46 D.P.R. n. 445/2000.

Di seguito un elenco di dati che possono essere oggetto di autocertificazione così come elencati  nell’art. 46:

a) data e il luogo di nascita;

b) residenza;

c) cittadinanza;

d) godimento dei diritti civili e politici;

e) stato di celibe, coniugato, vedovo o stato libero;

f) stato di famiglia;

g) esistenza in vita;

h) nascita del figlio, decesso del coniuge, dell’ascendente o discendente;

i) iscrizione in albi, in elenchi tenuti da pubbliche amministrazioni;

l) appartenenza a ordini professionali;

m) titolo di studio, esami sostenuti;

n) qualifica professionale posseduta, titolo di specializzazione, di abilitazione, di formazione, di aggiornamento e di qualificazione tecnica;

o) situazione reddituale o economica anche ai fini della concessione dei benefici di qualsiasi tipo previsti da leggi speciali;

p) assolvimento di specifici obblighi contributivi con l’indicazione dell’ammontare corrisposto;

q) possesso e numero del codice fiscale, della partita IVA e di qualsiasi dato presente nell’archivio dell’anagrafe tributaria;

r) stato di disoccupazione;

s) qualità di pensionato e categoria di pensione;

t) qualità di studente;

u) qualità di legale rappresentante di persone fisiche o giuridiche, di tutore, di curatore e simili;

v) iscrizione presso associazioni o formazioni sociali di qualsiasi tipo;

z) tutte le situazioni relative all’adempimento degli obblighi militari, ivi comprese quelle attestate nel foglio matricolare dello stato di servizio;

aa) di non aver riportato condanne penali e di non essere destinatario di provvedimenti che riguardano l’applicazione di misure di sicurezza e di misure di prevenzione, di decisioni civili e di provvedimenti amministrativi iscritti nel casellario giudiziale ai sensi della vigente normativa;

bb) di non essere a conoscenza di essere sottoposto a procedimenti penali;

bb-bis) di non essere l’ente destinatario di provvedimenti giudiziari che applicano le sanzioni amministrative di cui al decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231;

cc) qualita’ di vivenza a carico;

dd) tutti i dati a diretta conoscenza dell’interessato contenuti nei registri dello stato civile;

ee) di non trovarsi in stato di liquidazione o di fallimento e di non aver presentato domanda di concordato.

 

Dichiarazione sostitutiva di notorietà

Se l’autocertificazione non riguarda la sostituzione dei certificati di cui all’art. 46 del D.P.R. n. 445/2000 viene detta dichiarazione sostitutiva atto di notorietà (o dichiarazione sostitutiva di atto notorio) e le modalità di compilazione vengono disciplinate dall’art. 47 del D.P.R. n. 445/2000.

La dichiarazione sostitutiva deve per obbligo essere accettata dalla Pubblica Amministrazione la quale dovrà poi verificare che i dati dichiarati siano veritieri effettuando dei controlli.

 

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Dichiarazione sostitutiva atto notorio

La dichiarazione sostitutiva d’atto notorio (o dichiarazione sostitutiva atto di notorietà) permette di attestare tutte quelle situazioni, fatti, stati e qualità personali per i quali il dichiarante ne ha conoscenza ma che non possono essere inseriti in un’autocertificazione.

La dichiarazione sostitutiva di atto notorio viene utilizzata nei rapporti con le Pubbliche Amministrazioni e con coloro che gestiscono Servizi Pubblici.

Le Pubbliche Amministrazioni hanno l’obbligo di accettarla, mentre i soggetti privati non soggiaciono all’obbligo di accettazione.

 

Modalità di compilazione della dichiarazione di atto notorio

Non esiste un modello obbligatorio già precompilato, perché la dichiarazione può essere compilata in carta libera. Alcune Amministrazioni Pubbliche però mettono a disposizione dei cittadini dei modelli prestampati.

Se la dichiarazione da rendere è collegata ad una domanda, deve essere firmata dinanzi al funzionario incaricato o spedita per mezzo posta , via fax o in via telematica, allegando un documento d’identità valido del dichiarante.

Se è rivolta a soggetti privati o serve per ottenere benefici economici da parte di terzi deve essere autenticata dinanzi un pubblico ufficiale ed in questo caso va apposta una marca da bollo.

Al soggetto che rende una dichiarazione falsa si applica la normativa penale disciplinata dall’art. 46 e 47 del D.P.R. 28/12/2000 n. 445.

 

Casi in cui non può essere utilizzata la dichiarazione sostitutiva di atto notorio

La dichiarazione sostitutiva di atto notorio non può essere utilizzata per attestazioni che concernono: certificati medici, certificati di origine, certificati di conformità CE, certificati di marchi e brevetti, certificati veterinari.

 

Esempi di utilizzo della dichiarazione sostitutiva di atto notorio

La dichiarazione sostitutiva atto di notorietà in genere viene richiesta per:

  • il caso di successione per dichiarare di essere erede di un soggetto deceduto;
  • attestare che un documento è conforme all’originale;
  • dichiarare di essere proprietario di un veicolo;
  • dichiarare di essere proprietario di un bene immobile;
  • dichiarare di essere titolare di una società;
  • dichiarare di non essere soggetto all’IRPEF.

A questo link trovate un formato online di dichiarazione sostitutiva di atto notorio.

Di seguito trovate formati scaricabili di dichiarazione atto notorio editabile in formato word e formato pdf per uso successorio.

 

 


Modulo dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà.doc

 

 


Modulo dichiarazione sostitutiva ex art. 47 dell’atto di notorietà editabile

 

 

Modulo dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà.pdf

 

 

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bollo auto

Bollo auto: cosa devi sapere

Il pagamento del bollo auto ogni anno è un cruccio per ogni automobilista. Scopriamo insieme scadenze e modalità di pagamento e quali sono le sanzioni in caso di mancato pagamento.

 

Su quali veicoli va pagato i bollo auto?

Chi possiede o è usufruttuario di un veicolo, regolarmente iscritto al PRA (Pubblico Registro Automobilistico) è tenuto al pagamento di una tassa automobilistica ( comunemente denominata “bollo auto”).

Ai sensi della L. n. 190 del 2014, a partire dal 1 gennaio 2015, anche tutti i veicoli che hanno un’età compresa tra i 20 e i 29 anni sono gravati dal normale pagamento del bollo auto.

 

Bollo auto per veicoli ultratrentennali

I veicoli con età superiore a 29 anni sono esenti dal pagamento del bollo auto se non sono adibiti ad uso professionale o utilizzati nell’esercizio di attività d’impresa, arti o professione e per essi si paga solamente una tassa di circolazione.

Se i veicoli però risultano stati iscritti entro la data del 31 dicembre 2015 a determinati registri storici (A.S.I., F.M.I., storico Fiat, storico Lancia, storico Alfa Romeo) sono esenti dal pagamento oltre che del bollo auto anche della tassa di circolazione.

 

Calcolo bollo auto

Il bollo auto si calcola tenendo in considerazione:

  • la categoria del veicolo
  • la destinazione d’uso del veicolo
  • i dati tecnici del veicolo
  • l’uso che viene fatto del veicolo

Es. Categoria del veicolo: motoveicolo, autoveicolo, ciclomotore, autocarro, slitte, filoveicoli, rimorchi, macchine agricole, macchine operatrici, veicoli con caratteristiche atipiche.

Es. destinazione del veicolo: trasporto persone, trasporto merci.

Es. dati tecnici del veicolo: KW/CV, classificazione euro.

Es. uso del veicolo: uso proprio, uso di terzi.

Per effettuare in modo semplice il calcolo del bollo auto si possono utilizzare dei tools messi a disposizione sul sito dell’Agenzia delle Entrate o dell’ACI ed in questo caso i dati essenziali di cui bisogna disporre sono:

  1. categoria del veicolo
  2. regione di residenza del proprietario
  3. targa
  4. tipo di pagamento
  5. mese e anno di scadenza ( per sito Agenzia delle Entrate)
  6. mesi di validità ( per sito Agenzia delle Entrate)

 

Esenzioni Bollo Auto

Possono usufruire dell’esenzione del pagamento del bollo auto:

  • le persone con disabilità;
  • le ONLUS;
  • auto storiche;
  • le auto elettriche e ibride per i primi n anni dall’immatricolazione (anni stabiliti da regione a regione).

 

Riduzione bollo auto

Per alcune categorie di veicoli sono previste agevolazioni tramite riduzione dell’importo della tassa da pagare.

Ad esempio sono previste le seguenti riduzioni che possono variare in base alla regione di riferimento:

  •  per autovetture adibite a servizio pubblico da piazza (es. taxi)
  •  per autoveicoli adibiti esclusivamente a scuola guida
  •  per autobus adibiti a servizio di noleggio con conducente
  •  per autovetture adibite a noleggio con conducente per trasporto persone
  • per autoveicoli adibiti al trasporto di cose di peso complessivo non inferiore a 12 tonnellate e trattori stradali per il traino di semirimorchi muniti di sospensione pneumatica all’asse o agli assi motore o di sospensione ad essa equivalente.

 

Quando non si deve pagare il bollo auto?

Effettuando una dichiarazione di perdita di possesso del veicolo al PRA a seguito di fermo amministrativofurto, demolizione, confisca, demolizione si avrà diritto all’interruzione dell’obbligo di pagamento del bollo auto a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in cui è stata annotata la perdita di possesso al PRA.

 

Controllo bollo auto

Se sorge il dubbio di aver  bolli auto arretrati non pagati e/o si ha necessità di verificare se il bollo auto è stato pagato possono essere utilizzati i servizi messi a disposizione degli utenti dall’ACI e dall’Agenzia delle Entrate nelle apposite sezioni dei loro siti web.

Attenzione!: il servizio offerto dall’Agenzia delle Entrate può essere utilizzato per le seguenti Regioni di residenza del proprietario: Friuli Venezia Giulia, Sardegna, Sicilia, Marche e Valle D’Aosta.

 

Scadenza bollo auto

Le scadenze del bollo auto variano in base alla Regione di appartenenza e alla categoria del veicolo, ma orientativamente la scadenza per gli autoveicoli è fissata nei mesi di aprile, agosto e dicembre, mentre per i motoveicoli nei mesi di gennaio e luglio.

Nel caso in cui fosse la prima volta che si deve pagare il bollo auto (ad esempio perché il veicolo è stato appena immatricolato), bisogna pagare entro l’ultimo giorno del mese di immatricolazione.

Il pagamento, per non incorrere in sanzioni ed interessi, va effettuato entro il mese successivo alla data di scadenza.

 

Come pagare il bollo auto?

Il pagamento del bollo auto può essere effettuato presso:

  • ACI
  • Poste Italiane
  • Istituti bancari
  • Agenzia di pratiche auto
  • Tabaccai convenzionati

 

Domiciliazione bollo auto

Alcune regioni, concedono ai contribuenti degli “sconti” sugli importi da pagare se effettuano domiciliazione bancaria dei pagamenti.

La Regione Lombardia ad esempio concede una riduzione del 10% sull’importo dovuto per ciascun periodo d’imposta se il contribuente si avvale della domiciliazione bancaria (per maggior informazioni di rimanda al sito della Regione Lombardia :http://www.regione.lombardia.it/).

 

Sanzioni mancato pagamento bollo auto

Se il pagamento del bollo auto viene effettuato in ritardo si dovranno pagare oltre alla tassa anche i relativi interessi e le sanzioni.

Le sanzioni saranno dovute in modalità ridotta se ci si avvale del ravvedimento operoso, ossia se spontaneamente si esegue il pagamento prima che vengano notificati atti di liquidazione e/o di accertamento.

Le sanzioni ridotte sono così determinate:

  • se il pagamento avviene entro 14 giorni dalla scadenza: sanzione del 0,1% per ogni giorno di ritardo +  interessi;
  • se il pagamento avviene tra  il 15° giorno e il 30° giorno dalla scadenza:  1,50%  dell’importo del bollo + interessi;
  • se il pagamento avviene tra il 31° giorno e il 90° giorno dalla scadenza:  1,67% dell’importo del bollo + interessi;
  • se il pagamento avviene tra il 91° giorno e 1 anno dalla scadenza:  3,75% dell’importo del bollo + interessi;
  • se il pagamento avviene oltre 1 anno dalla scadenza:  30% dell’importo del bollo + interessi per ogni semestre maturato.

 

Negoziazione della crisi d’impresa D.L. 118 del 24.08.2021

Con il decreto legge n. 118 del 24 agosto 2021 il Consiglio dei Ministri ha approvato un’innovativo strumento di composizione della crisi d’impresa ovvero ha introdotto la negoziazione stragiudiziale della crisi d’impresa in modo da prevenire che il fallimento dell’impresa e trovare soluzioni idonee di risanamento dell’attività imprenditoriale, ristabilendo gli equilibri economico – patrimoniali dell’impresa.