Calcolo orientativo del compenso di consulenza - Studio Beringheli
Il compenso di un commercialista può variare in modo significativo
in base alla struttura dell’attività,
al volume di operazioni e
al livello di assistenza richiesto.
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calcolatore del preventivo annuale,
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Lo strumento fornisce una stima orientativa,
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più consapevole e trasparente.
*Stima orientativa e non vincolante. Il compenso definitivo viene definito solo dopo l’analisi del caso concreto.
La fatturazione elettronica è ormai una realtà consolidata nel panorama fiscale italiano e, a partire dal 2024, anche i contribuenti in regime forfettario saranno soggetti a nuovi obblighi. Con le ultime modifiche normative, la fatturazione elettronica diventa obbligatoria per tutti coloro che aderiscono al regime forfettario, con alcune eccezioni. Vediamo in dettaglio cosa cambia e quali sono le sanzioni previste per chi non rispetta le nuove regole.
Chi è obbligato alla fatturazione elettronica nel regime forfettario?
Dal 1° gennaio 2024, tutti i contribuenti in regime forfettario saranno obbligati a emettere fatture elettroniche. Questa misura si inserisce nell’ambito del più ampio piano di digitalizzazione dell’Agenzia delle Entrate, volto a semplificare il monitoraggio delle transazioni e ridurre l’evasione fiscale. In passato, solo i forfettari con ricavi o compensi superiori a 25.000 euro erano obbligati alla fatturazione elettronica, ma con la nuova normativa tale limite viene eliminato.
Eccezioni: L’obbligo non si applica ai contribuenti che esercitano attività marginali, ossia che nel periodo d’imposta precedente hanno realizzato ricavi o compensi inferiori a 5.000 euro. Tuttavia, è importante ricordare che chi rientra in questa categoria può comunque optare volontariamente per la fatturazione elettronica.
Come emettere fatture elettroniche nel regime forfettario
L’emissione di fatture elettroniche per i forfettari segue lo stesso procedimento previsto per le altre categorie di contribuenti. Le fatture devono essere create in formato XML e trasmesse attraverso il Sistema di Interscambio (SdI) dell’Agenzia delle Entrate.
I passaggi principali sono:
- Creazione della fattura in formato XML: la fattura deve essere compilata secondo le specifiche tecniche fornite dall’Agenzia delle Entrate. Esistono diversi software, anche gratuiti, che consentono di creare facilmente fatture elettroniche.
- Trasmissione della fattura al SdI: una volta creata, la fattura deve essere inviata al Sistema di Interscambio, che la validerà e la inoltrerà al destinatario.
- Conservazione delle fatture: le fatture elettroniche devono essere conservate in formato digitale per un periodo di 10 anni, come previsto dalla normativa fiscale. Anche per questo aspetto esistono servizi appositi che garantiscono la conservazione a norma.
Vantaggi della fatturazione elettronica per i forfettari
Nonostante possa sembrare un ulteriore onere burocratico, la fatturazione elettronica offre anche numerosi vantaggi per i contribuenti in regime forfettario:
- Riduzione degli errori: il formato standardizzato riduce la possibilità di errori nella compilazione delle fatture.
- Monitoraggio fiscale semplificato: i dati delle fatture vengono trasmessi direttamente all’Agenzia delle Entrate, facilitando la gestione delle proprie pratiche fiscali.
- Accesso agevolato ai bonus e incentivi: i contribuenti che adottano la fatturazione elettronica possono essere favoriti in termini di accesso a determinati bonus fiscali.
Sanzioni per il mancato rispetto dell’obbligo
Il mancato rispetto dell’obbligo di emettere fatture elettroniche comporta sanzioni amministrative piuttosto pesanti. In particolare, le sanzioni previste sono le seguenti:
Calcolo IRPEF e contributi INPS
Una delle domande più frequenti tra professionisti e lavoratori autonomi è:
“quanto mi resta davvero, al netto di imposte e contributi?”
Per aiutarti a fare chiarezza, ho predisposto un
calcolatore orientativo IRPEF e INPS,
pensato per persone fisiche titolari di partita IVA
(professionisti, autonomi e ditte individuali).
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l’impatto fiscale e contributivo dell’attività
e di comprendere quanto resta effettivamente disponibile,
senza promesse e senza automatismi.
*Simulazione orientativa. Non costituisce consulenza professionale.
- Sanzione ordinaria: per ogni fattura non emessa in formato elettronico, è prevista una sanzione pari al 90% dell’imposta relativa all’importo non documentato, o comunque da un minimo di 500 euro per singola operazione.
- Sanzione ridotta: se il contribuente provvede a regolarizzare l’omissione entro 15 giorni dall’operazione, la sanzione è ridotta del 50%, con un minimo di 250 euro per fattura.
- Esenzione per il primo semestre 2024: per agevolare l’introduzione del nuovo obbligo, il primo semestre del 2024 è considerato un periodo di tolleranza. Durante questo periodo, le sanzioni saranno ridotte al 50%, purché il contribuente si adegui entro i 15 giorni successivi alla scadenza.
Strumenti gratuiti per la fatturazione elettronica
Per facilitare l’adozione della fatturazione elettronica, l’Agenzia delle Entrate ha messo a disposizione un portale online gratuito che consente di generare, trasmettere e conservare le fatture elettroniche. Questo strumento è particolarmente utile per i contribuenti che non desiderano investire in software a pagamento.
Dal 2024, anche i contribuenti in regime forfettario dovranno adeguarsi all’obbligo di fatturazione elettronica, con pochi margini di esenzione. Questo cambiamento rappresenta un passo importante verso una maggiore trasparenza fiscale e una semplificazione dei rapporti con l’Agenzia delle Entrate. Tuttavia, è essenziale conoscere i nuovi obblighi e prepararsi per evitare sanzioni che possono essere significative.
Il consiglio per i forfettari è di iniziare a familiarizzare con i sistemi di fatturazione elettronica quanto prima, in modo da arrivare pronti all’appuntamento con il nuovo anno e gestire le proprie attività fiscali in maniera efficiente e conforme alle norme.
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